racconto: l'origine dell'uomo occidentale - parte 1  

Posted by cavaliere elettrico

In principio l’idea di “uomo” ancora non era giunta ma l’idea di cielo e terra vi erano già. Ora la terra era calda e vivace e non vi erano tenebre perché lo spirito del cielo abbracciava la terra come un Oceano pieno di vita.
Nessuno disse: "Sia la luce!". La luce c’era. Perché la luce era cosa buona sia quella del sole che quella delle stelle. Nessuno chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: un giorno di tanti.
Nessuno disse: "Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque". Perché le acque che sono sotto il firmamento ci furono prima dell’Uomo, unico detentore della Lingua con cui assegnava i Nomi, e non possono essere discusse. E fu sera e fu mattina: un giorni di tanti.
Nessuno disse: "Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l'asciutto". Avvenne che l’asciutto giunse prima dell’uomo. Nessuno chiamo l'asciutto terra e la massa delle acque mare. Nessuno vide che era cosa buona, ma lo era. Nessuno disse: "La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie". Però così avvenne: la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Nessuno vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: un giorno di tanti.
Nessuno disse: "Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra". Tutto ciò c’era già prima di tutto: Nessuno fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle. Nessuno le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. Tutto questo dominava il vuoto fin dal principio. E fu sera e fu mattina: un giorno di tanti.
Nessuno disse: "Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo". Nessuno creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. Già c’erano. Nessuno vide che era cosa buona, eccezion fatta per gli animali stessi. Nessuno li benedisse con frasi tipo: "Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra" però se fossero vissuti nelle acque del Tevere della Roma di sempre qualcuno avrebbe detto “che te lo dico a fà” . E fu sera e fu mattina: un giorno da tonti.
Nessuno disse: "La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: animali in branchi, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie". Però così avvenne: Nessuno fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e animali in branchi secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. Comunque già c’erano. E nessuno vide che era cosa buona, eccezion fatta per gli animali.

papà ma noi persone quando arriviamo?
dopo, dopo, bisogna avere ancora un po’ di pazienza, cara
ma siamo arrivati per ultimi?
si
perché siamo gli ultimi? – lo guardò severa -
perché siamo pigri – senza badarci -
bhe io non sono pigra - arcigna -
no, tesoro, scherzavo, siamo ultimi perché…perché ci è voluto più tempo per noi – ora con più attenzione -
ma gli elefanti sono più grandi
e allora?
ci vuole più tempo per fare un elefante però loro sono arrivati prima – giustamente -
ma gli elefanti non parlano
che ne sai
non cucinano
mangiano cose sane
non suonano il pianoforte
cantano con la proboscide
non vivono su marte
ognuno vive dove gli pare – viva la libertà -
va bene hai vinto
allora?
allora cosa?
perché siamo gli ultimi?
vedi amore prima noi eravamo scimmie…
ah ah hahahahahahahahaha… - stringendosi la pancia –
cosa c’è da ridere tanto?
Papà, ahahahaha…ma le scimmie hanno tanti peli ahahaha
Lo so che è complicato …ma adesso fammi continuare


Così nessuno disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra".
L’uomo arrivò ad un certo momento sulla strada dell’evoluzione e sui sentieri della sua natura raminga come tutto e tutti. L’uomo giunse alla propria consapevolezza in giorni come tanti, egli si destò lentamente da un originario torpore mentale e divenne un essere vivente che cominciò ad usare ciò che lo circondava per se.
Poi nessuno disse: "Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde". Così non avvenne. Nessuno vide ciò che c’era e nessuno se ne prese il merito, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: un giorno di tanti.

This entry was posted on sabato 18 ottobre 2008 at 18:25 . You can follow any responses to this entry through the comments feed .

1 commenti

hai letto "la strada" di McCarthy? gli ultimi...padre e figlio... sopravvissuti: "ce la caveremo, vero, papà?- Sì. Ce la caveremo - E non ci succederà niente di male - esatto - perchè noi portiamo il fuoco - Si. perchè noi portiamo il fuoco"
e "il sopravvissuto" di Scurati? lo sto ancora leggendo...centrerà qualcosa immaggino...tra vita e morte siamo vivi e siamo morti!
CR

10 gennaio 2009 21:46

Posta un commento