lettera d'amore (?) dallo spazio quasi profondo  

Posted by cavaliere elettrico

Gentilmente reduce da una scampagnata su Alpha Centauri (nella prima foto Alpha Centaurivista dal finestrino dello Space-Orion) mi ritrovo qui a scrivere nel mio studio Olistico devastato dal mio micione a cui mi ero dimenticato di mettere le crocchette di Brontosauro (nella seconda foto qui sotto).
La mia vacanza non pagata, visto che sono anche il mio dannato e bastardo datore di lavoro, è stata interrotta per via della guerra planetaria scoppiata per la contesa tra mega-potenzeplanetarie per il passaggio di un nebulo-dotto sul sistema stellare Georgiani, la cui popolazione da poco si stava riprendendo da passate scorribande dell'impero-Putti.

Comunque ho fatto in tempo a farmi un giro negli Asetroidi degli Abissi in cerca di tesori, come fanno tutti i turisti del resto. Io ho trovato il mio tesssoro, un diario scritto in antico Georgiassiano, nelle mani di uno scheletro anch'egli, presumo, Georgianissiano le cui vicende riguardano per lo più le pene d'amore di quest'individuo. Vicino alle ossa c'era, ormai vuota, una bottiglia di Brandy Pannyche, nota bevanda consumata dai letterati che un tempo dominiavano la scena intellettuale Georgianissiana.
Riporto una parte del diario nella quale si può intravvedere il noto stile Georgiassiano della dinastia Tiblix, il testo si riferisce ad una probabile lei che forse non corrispondeva... comuque toccante, a voi:
Le certezze che si mescolano al buon vino sono destinate ad un fraseggio di scoperte inutili quanto verdi d’invidia e poi non ci stupiamo se non chiediamo mai di poter gratificare l’anima semplicemente unendosi ad altre senza cercare per forza la forma giusta...
...che non esiste...che non esiste...

Io prendo le distanze, io dico le distanze, io limito le distanze, io l’arte del tenerle distanti, io che non mi prendi per mano e non mi porti e non mi aspetti, io illusa di un sogno ma ero da sola e tu partivi, io che con quella telefonata avrei dovuto chiudere definitivamente, io la crisi della relazione, io che tanto tra una settimana è la stessa cosa, io che pensavo che eri diverso meglio degli altri che pensavo questo è quello giusto, io ho 32 anni, io le mie cazzate, io le mie cose importanti, io non ci sei mai nelle cose importanti della mia vita, io che scherzo sempre, io che sono serio sol dopo, solo dopo solo dopo, io che mi preoccupo ma vuoi tenermi comunque lontano, io e la mano che voglio nella mia, io che ti voglio ma solo per certe cose, non voglio parole non voglio ascoltarti io, quanto regge la regina, quanto l’alfiere, quanto la torre, quanto partite a scacchi devo giocare per farti capire che non voglio più giocare a scacchi, le arti, i lavori , i mestieri, le aule del magistero, del ministero, del piagnisteo, non ci sono più lezioni di recupero, io che non posso più pensare di avere un figlio da te, date…

Ciao caro giglio di mare capisci che le cose sono in continua trasformazione e lo capisci anche senza cercare ma non …
Non ci sono più non ci sono più sono andato via lontano lontano non esisto più non lo sono mai stato e spero di non esserci mai
Se pensi a me ricomincia dall’inizio e troverai che prima che tu mi guardarsi prima che tu mi cercassi prima che tu ti aprissi a me prima che tu velassi i tuoi occhi di me nell’istantanea di me
Prima di tutto questo io mi sono innamorato di te mentre eri distratta ed è quello che ho
Non so spiegarti il mio che vivo, lo vivo
Sembra poco ma in realtà è la porta che cercavo
Il gioiello non è mai esistito
Non c’è un “molti” da consacrare non c’è un monte da scavalcare
Io sono qui
Tu cerchi la perfetta pronuncia del contenuto
La nitidezza perfetta
E la trovi la trovi perché la vuoi
Ma se senti di riuscire a collegare il tuo cuore alle parole che dichiarano il tuo amore per me allora perché non ti fidi di questo legame
Ho tante resistenze
Ma dov’è l’uomo che ami che elogi che pretendi
Dici di me e gli altri ciò che non sono consono perfetto non sono illimitato
Quanti errori mai potrà mai fare mai una persona mai
Quanto mai posso spingermi nell’errare l’errore senza perdere il tuo rispetto?
Conosci molta gente evidentemente che sbaglia meno di me
Me ero così poco sono così poco ...
Chiaro ?
Sono così confuso
Che non si capisce nulla?
Sbaglio sempre le cose importanti?
Caspita
Sono arrivato a vivere fin’adesso senza capire come bisogna impegnarsi nelle cose?
Come ho fatto mai a non estinguermi?
Ho avuto certamente tanta fortuna!!!
Non capisci amore che ti devi tranquillizzare, le persone io te noi siamo come siamo e siamo fatte bene!
Se ripenso a quelle tue parole sembra che io non possa godere del diritto di vivere la mia vita
Come devo essere come devo pensare come devo non sbagliare
Non posso fare le cose che mi chiedi perché non ci credi
Non posso fare quello che sta qui li su giù
Non posso perché è troppo tardi
Non posso perché sei confusa
Non puoi
Tuo ubret

Buoma Giornata, Liu M.

This entry was posted on lunedì 11 agosto 2008 at 17:00 . You can follow any responses to this entry through the comments feed .

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